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A cura di AsoloArtFilmFestival
I lavori presentati al Salone dei Beni Culturali costituiscono una parte delle 45 opere in concorso nella venticinquesima edizione dell’AsoloArtFilmFestival. Produzioni scolastiche, biografie d’artista, film sull’arte, computer grafica e animazione documentano insieme la recente esperienza del 2006, indici felici dell’apporto creativo quest’anno proposto.
Sala Azzurra - Programma proiezioni
mattina Venerdì 1 dicembre ore 11.30 – 13.00 (selezione*) Sabato 2 dicembre ore 10.00 – 13.00 Domenica 3 dicembre ore 10.00 – 13.00
Appunti romani di Marco Bertozzi – Italia (56’) Vincitore della sezione architettura nell’edizione 2006 di AsoloArtFilmFestival. Un viaggio tra antiche vedute, cinegiornali e film di famiglia, provenienti da cineteche ed archivi; traccia un composito affresco di Roma durante il Novecento.
The long Walk * di Michael Vale - Australia (5’) Vincitore del premio come miglior film sull’arte nell’edizione 2006 di AsoloArtFilmFestival. Un cane si avventura in una lunga camminata per l’Europa alla ricerca del suo destino… forse il poeta Rimbaud è in grado di fornire una qualche risposta. Untitled n° 1 di Mascha Godovnaya - Russia (4’) Questo film russo appassionante e seducente, in concorso nell’edizione 2006 di AsoloArtFilmFestival ci regala l’esibizione di una giovanissima ballerina impegnata in una danza vorticosa sulla Prospettiva Nevskiy di San Pietroburgo.
ElectraZenSuite * – sequenza 1 di Alessandro Brucini - Italia (5’) Il dolore e la rabbia di Elektra per la morte del padre Agamennone, suggeriti dai versi di Silvia Plath. La "sequenza 1" è un frammento non narrativo estrapolato dal mediometraggio "elektraZenSuite".
Totalité Remix * di Johanne Vaude - Francia (6’49’’) Un video arte francese in concorso nell’edizione 2006 di AsoloArtFilmFestival. Il celebre uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci che racchiude in sè scienza, filosofia, esoterismo, sentimento d’arte nel senso totale del termine. Blindschatten * di Gerald Grote - Germania (5’15’’) Vincitore della sezione video arte all’AsoloArtFilmFestival 2006 Le mani a stretto contatto scrutano prima la situazione, poi la stoffa, poi l'ambiente; tastano le braccia, le gambe. Un uomo e una donna si toccano, le dita si commuovono. Le mani sussurrano, comprendono, capiscono. Insieme si fanno più vicini, senza essersi cercati alla fine si trovano.
The Slippery Mountain * di Galina Myznikova e Sergey Provorov - Russia (6’) Vincitore del Gran Premio Asolo 2006 per la migliore opera in concorso all’AsoloaArtFilmFestival. “The Slippery Montain”, la montagna sonnacchiosa... Un gioco estremo che simula l’azione di un plotone d’esecuzione.
Kyrie Eleison * di Mendel Hardeman - Paesi bassi (3’55’) Due angeli della Cappella Sistina non ascoltano la funzione, preferiscono fuggire la loro divinità per immergersi nei piaceri carnali.
Whir di Timo Katz - Germania (2’45’’) Lo stesso tipo di case cittadine sono state costruite negli anni Sessanta e nel corso degli anni sono state trasformate dai loro proprietari; uno sguardo, attraverso una carrellata lineare, su come la trasformazione oscilli attorno all’iniziale progetto architettonico.
Broken Wire di Juan Carlos Mostaza - Spagna (8’30’’) La routine giornaliera ed il distacco possono riunire ma anche allontanare due persone. Un viaggio di piacere può cambiare il destino di una persona trasformandolo in un incubo, poiché quando si ama nulla può giustificare i nostri comportamenti.
Interno * di Flavio Masi – Italia (3’16’’) Un piccolo film di tre minuti che indaga sugli elementi costitutivi di un’immagine con un finale a sorpresa.
Delia * di Anja Zorko - Slovenia (9’) Nella sua tranquillità, Delia vagheggia il rapimento dello spirito; ogni cosa passata in rassegna ruba un po' di spazio allo stesso giorno, finché, buia, perde un po' della sua cupezza, e nuovamente muta, chiara, al mormorio del silenzio. Concedendosi a questo trasporto Delia ancora una volta ritorna lentamente a sé stessa.
Codeine di Peyman Mandegav - Iran (21’) Vincitore del Gran Premio Speciale Asolo all’AsoloArtFilmFestival 2006. Un gruppo di cineasti si reca a casa di un attore per girare un film sui ricevitori televisivi satellitari che in Iran sono proibiti. L’attore si preoccupa per questa situazione.
Tanguero di Daniel Seideneder - Germania (7’22’’) La ballerina di tango arriva in ritardo all’ultima prova prima dello spettacolo, l’insegnante non vuole perdere tempo perciò prova a sostituirla con un allievo… in forma di breve opera teatrale, una sofisticata commedia didattica.
Aal im Schädel – Eels * di Martin Rahmlow - Germania (17’17’’) Animazione tedesca realizzata dalla FilmAkademie in concorso nella XXV edizione di AsoloArtFilmFestival e vincitrice della sezione scuole di cinema. Fiaba nera con l’autorevolezza di un piccolo libro di testo.
Fliegenpflicht für Quadratköpfe * di Stephan Flint Müller – Germania (13’24’’) La mia vita a Berlino, la città, i miei hobby, i miei amici. Ci sono anche cappelli che pesano 10 tonnellate e poster bizzarri. Bubelen * di Samantha Krukowsky - U.S.A. (5’) I disegni della bolla si sviluppano con risultati inaspettati, estensione delle immagini in movimento. La musica cerca di esporre la fragilità delle immagini e commentare l'energia che guida stati in evoluzione, attraverso un motivo di sottile disturbo.
Marionettes * di Tamas Waliczky - Ungheria (7’ 11”) Video in computer animation sul tema del crollo.
pomeriggio Venerdì 1 dicembre ore 15.00 – 18.00 Sabato 2 dicembre ore 15.00 – 18.00 Domenica 3 dicembre ore 15.00 – 18.00
Da Andrea Mantegna di Alessandra Brustolon Zorzi - Italia (17’) Non una lettura tecnica di Mantegna ma una lettura di genere artistico, con cui l’autrice intende far vedere come i suoi occhi vedono l’artista, evidenziando attraverso il gioco talvolta un po’ irriverente dell’animazione, alcuni degli aspetti che l’ hanno colpita.
Midsummer Dream di Michele Castagnetti - Stati Uniti (5’) Il video è stato realizzato girando il mondo nel periodo di un anno e rappresenta una collezione di memorie in cui la musica si lega alle immagini, in un collage visivo dove convivono malinconia e nostalgia.
The Usherette di Donna Mcrae – Australia (10’) E’ il ritratto delicato di una giovane donna che sta un po’ in disparte nella vita. Per ciascuno di noi il cinema è il regno delle illusioni ma non è così per la “maschera” che ci lavora. Il film è anche una riflessione sul pittore Edward Hopper e le sue atmosfere.
Chalazae di Samantha Krukowsky - Stati Uniti (5’) “Quando avevo otto anni chiamavo gli chalazae la “cosa”. In verità è l’ancoraggio che tiene ferma la membrana del tuorlo e separa il tuorlo dal bianco. Durante l’infanzia mi sono rifiutata di mangiare ogni uovo che avesse la “cosa”, perché ero convinta che fosse il piccolo della gallina o…”
Andy’s Postcard di Greta Berlese, Marco Buffon, Massimo Marcolini, Daniel Spadetto Italia (5’33’’) Realizzato per il corso di Cinematografia documentaria del DAMS di Padova e vincitore nell’ultima edizione di AsoloArtFilmFestival la borsa di studio offerta da UNIST è una trascinante biografia su Andy Warhol, che dell’artista esibisce un’idea sintetica ed efficace.
Rain di Barbara Agreste - Italia (5’30’’) Una pioggia costante cade sulle foglie e sulla vegetazione della città. Ma non è acqua. Rappresenta un sacrificio, una perdita, un dolore, drammaticamente attuale.
Dark Room di Bart Wasem - Svizzera (3’30’’) La storia di un uomo e di una donna che stanno aspettando un momento desiderato ma già perso della loro storia d’amore. La loro situazione è riflessa nelle immagini alienate della stanza e ciò causa disorientamento ed impedisce l’uscita dalle loro stanze buie interiori.
Hommage a Max Ophuls di Urike Rosenbach - Germania (30’) Spezzoni di corti prodotti da studenti dalla classe di media-art sull’argomento delle citazioni dai primi film in bianco e nero del famoso regista franco-tedesco Max Ophüls. Campionario prodotto per il “Max Ophüls Festival” a Saarbruck nel 2004.
Giovanni e il mito impossibile delle arti visive di Ruggero Di Maggio – Italia (19’) Giovanni era il fornaio di Gibellina Vecchia, nella valle del Belice. Nel gennaio del 1968 un terremoto rade al suolo il paese e Giovanni e la sua generazione si ritrovano in un nuovo spazio metropolitano popolato per lo più da opere d’arte avanguardistiche non facili da sostenere. Giovanni accetta il suo nuovo paesaggio così come ha dovuto accettare nella vita una devastante tragedia.
Reverberetion in Time di Stuart Pound - Regno Unito (2’16’’) Un dibattito politico diventa un residuo di parole, amplificato e poi riecheggiato come una metafora per l'inattesa ripercussione della guerra. L’idea si ispira a “La raccolta dei silenzi del Dr. Murk” di Heinrich Böll.
McLaren’s Negative di M. Josèe Saint Pierre - Canada (10’) Un intimo sguardo alla creazione cinematografica, questo saggio visivo condivide con noi i segreti del leggendario animatore canadese Norman McLaren e il suo personale modo di fare film.
Das Floss di Jan Tuering - Germania (10’) Dopo una terribile tempesta, due marinai, senza cibo né acqua, si perdono nel mare. La caduta involontaria di un pesce dal becco di un gabbiano diventa un momento per capire che cosa sia realmente l’amicizia.
Trasmigration of soul di Cindy Ng Sio leng - Taiwan (4’) Da Taiwan un video che rappresenta la trasformazione di un disegno. Un mare di nero fluttua inondando una superficie gialla muovendosi attorno a questa come fosse fumo e nebbia, creando un’indescrivibile atmosfera.
Synchronoff di Catia Peres - Regno Unito (8’40’’) Eleonora e Bert sono due ballerini che dopo aver perso in un’esibizione la sincronia si ritrovano alle prese con “l’Orologio della Routine”- meccanismo che mostra vignette della loro vita quotidiana - che rompono maneggiando. Nel caos che segue scoprono che soltanto aiutandosi reciprocamente potranno ritrovare la sincronia che regola la complicità delle loro vite.
In Place di Eric Olofsen - Paesi Bassi (4’) Un uomo cade su una città e affonda in essa, il tutto in una slow motion estrema.
Aetiology di Stinus Lysdal Savitsky Pate - Danimarca (31’26’’) Vincitore del premio Gian Francesco Malipiero per la migliore colonna sonora all’AsoloArtFilmFestival 2006. Tutto ciò che l'uomo tocca/guarda è classificato tassonomicamente, attraverso un linguaggio oggettivo. Per il protagonista tutto è oggetto, e il modo in cui comunica con la realtà esterna è rituale finchè…
Tra le stanze di Magritte di Serena Bianchi e Carmela Battaglia - Italia (5’) Il video è ispirato all’artista surrealista Renè Magritte. Un’ipotetica casa museo composta di ambienti e oggetti dei suoi quadri; le opere sono così sbloccate dalla loro consueta visione bidimensionale tipica dei quadri e aperte a una alternativa e nuova visione nelle tre dimensioni
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